Nel 1978, mentre veniva riformato il sistema sanitario nazionale che tanti meriti e tante critiche ha raccolto in questi 40 anni, molto più silenziosamente nasceva ANT. Attorno a Franco Pannuti, all’epoca primario della Divisione di oncologia dell’Ospedale Malpighi di Bologna e visionario di una sanità a misura d’uomo, dove anche gli Ultimi, i Malati, potessero avere una dignità e non venissero lasciati soli, si sono ritrovati allora i primi 12 volontari. Mai avrebbero immaginato dove ANT sarebbe effettivamente arrivata qualche decennio più tardi. Fondazione ANT è infatti oggi la più ampia realtà non profit in Italia per le attività gratuite di assistenza medico specialistica ai malati di tumore e di prevenzione oncologica.

Tutto l’operato della Fondazione si basa su una caratteristica che la rende speciale e diversa: l’Eubiosia, un neologismo che comprende tutte le qualità che conferiscono dignità alla vita e in difesa delle quali tutti i professionisti ANT lavorano ogni giorno. Una parola che ANT ha portato avanti con coraggio e determinazione e che ha saputo trasformare anno dopo anno in numeri concreti: 131.000 Malati e Famiglie assistiti gratuitamente e nelle proprie case, 31 équipe medico sanitarie presenti in 11 regioni italiane, 196.000 visite di prevenzione oncologica gratuite offerte ai cittadini in 90 province. Un impegno davvero tangibile, che solleva le famiglie da molte difficoltà, e permette loro di vivere con maggiore serenità il momento della malattia.

Il valore aggiunto è costituito dai Volontari, che con grande generosità scelgono di dedicare tempo ed energie per aiutare attraverso la raccolta fondi, e dai Donatori – cittadini e aziende - che negli anni hanno consentito ad ANT, con la loro generosità, di programmare, pianificare, guardare al futuro. Mi piace pensare che ogni volta che qualcuno ci aiuta a portare cure a casa di un malato sconfiggiamo insieme la solitudine della sofferenza.

Il 2018 è stato un anno di transizione per Fondazione ANT. Anno del quarantennale, ma soprattutto anno in cui mio padre, il Fondatore, ci ha lasciati. Oggi più che mai sentiamo forte il bisogno delle Sue solide basi etiche, costruite sull’idea di Eubiosia. È grazie a lui se ANT ha avviato la rivoluzione copernicana, cancellando la solitudine della malattia e portando assistenza a domicilio dei malati, con dignità, professionalità e umanità. Proseguire questa storia è la nostra sfida. Per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: vi chiediamo di continuare a starci vicino. Sostenendo il lavoro dei nostri medici garantirete a tante persone di essere curate a casa, vicine ai propri affetti. continua ...

Raffaella Pannuti, presidente Fondazione ANT